Fornace Penna: nota al presidente Musumeci, auspichiamo un percorso di condivisione e lavoro di squadra, chiediamo che il tavolo di Palermo venga condiviso con tutti i parlamentari iblei

28 Ott 2019

La settimana scorsa ho inviato una nota al Presidente Musumeci ribadendo la necessità di prestare la dovuta attenzione alla Fornace Penna; non è, difatti, più rinviabile un decisivo intervento da parte delle istituzioni del territorio e della nostra Regione su tale vicenda. Riteniamo, pertanto, di particolare importanza la riunione che è stata annunciata per domani a Palermo, presso Palazzo d’Orleans, e che vedrà oltre alla presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, anche la partecipazione del soprintendente di Ragusa, Giorgio Battaglia, del sindaco di Scicli, Enzo Giannone, e del direttore generale dei Beni culturali, Alessandro Sergio, e dell’onorevole Orazio Ragusa.

A tal proposito abbiamo chiesto che il tavolo venga condiviso anche agli altri parlamentari iblei e quindi di poter essere presenti, avendo d’altronde seguito insieme al Comune di Scicli, con la deputata nazionale Marialucia Lorefice, il senatore Pietro Pino Pisani e la consigliera comunale Concetta Morana tutto l’iter per l’esproprio, la messa in sicurezza e il recupero della struttura di contrada Pisciotto a Sampieri.

È da tempo che lavoriamo insieme al Comune di Scicli per l’acquisizione della Fornace Penna e avevamo scritto l’ultima nota a Musumeci soltanto qualche giorno fa, conseguentemente alla definizione, da parte del Comune, del valore dell’immobile, grazie al lavoro del proprio ufficio tecnico.  Abbiamo detto più volte, d’altra parte, come consideriamo questa struttura di grande importanza sia dal punto di vista storico che turistico e come consideriamo tutta la rivalutazione di quest’area di primaria importanza anche da un punto di vista ambientale. Parteciperemo dunque con piacere, tuttavia non possiamo non notare come qualcuno, che continua a parlare di condivisione e lavoro di squadra, abbia mancato ancora una volta di coerenza e di cortesia istituzionale, non avendo invitato tutte le parti in causa.

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